Mygrants – una app dalla parte dei migranti da oggi su Google Play

L’immigrazione è una potenziale fonte di talento non espressa, perché mai “interpellata”. Tra gli immigrati, vi è un potenziale inespresso capace di creare imprese e nuovi posti di lavoro, favorire la crescita economica e contribuire a risanare le fratture sociali in Italia e in Europa.

E’ da questa considerazione che è nata #Mygrants , una piattaforma che sfrutta la potenza delle nuove tecnologie per sviluppare soluzioni innovative volte a rispondere a una delle maggiori sfide sociali contemporanee: l’integrazione dei migranti.

Per vincere questa sfida – trasformare l’immigrazione da “problema” a “opportunità” – gli immigrati devono poter mettere a frutto le proprie competenze pregresse ma soprattutto, acquisire nuove nozioni utili e applicabili ovunque andranno. Per generare opportunità, abbiamo bisogno di strumenti che ci aiutino a conseguire una consapevolezza e favoriscano una crescita personale e collettiva. Oltre all’informazione e alla formazione teorica, vi è anche la necessità di supporto tecnico e logistico per coloro che hanno l’intenzione, la volontà, o le capacità per diventare liberi professionisti e/o imprenditori autonomi.

L’emersione delle abilità e conoscenze è fondamentale per identificare le competenze che si potrebbero aver acquisito formalmente e/o informalmente nel corso della propria vita ‘precedente’.

Grazie ad una app basata sul microlearning gli immigrati potranno mappare le proprie competenze –  acquisite formalmente e informalmente – e apprenderne altre,  attraverso una serie di moduli quiz tematici in tre lingue.

I quiz forniscono informazioni utili e la formazione necessaria per sviluppare consapevolezza, nuove competenze e una rinnovata credibilità.

Grazie alla mappatura delle competenze, ogni mese Mygrants identifica tutti i talenti e li supporta nel trovare il percorso professionale più adatto in base ai loro interessi, abilità e competenze.

La mobile app è disponibile su Google Play

Autore

Tiziana Lombardo
Da bambina volevo fare contemporaneamente la ballerina, la veterinaria, la stilista, l’astronauta e viaggiare per il mondo. Ho finito per laurearmi in Filologia Slava per poi specializzarmi in Europrogettazione - senza sapere neanche che questo lavoro esistesse - e management di progetti di ricerca ICT.