Rapporto uomo-arte: comunicazione, interazione, intrattenimento

Guardiamo al museo come incubatore di cultura e luogo di incontro, ma quasi nella maggioranza dei casi i musei propongono esperienze troppo specialistiche, anche autoreferenziali, tradendo così le aspettative dei visitatori.

Siamo infatti fermamente convinti che le attuali soluzioni di comunicazione, intrattenimento e interazione siano non più sufficienti per innovare e rendere maggiormente efficaci le attività di musei e mostre. Soprattutto agli occhi di visitatori e utenti desiderosi di maggiore qualità e interattività, e alla continua ricerca di soluzioni emozionali di approfondimento prima, durante e dopo la visita.

Su questa base abbiamo studiato e applicato i più innovativi sistemi di interazione uomo-arte, sfruttando l’enorme potenziale del Mobile e l’uso pervasivo del Web, di strumenti di realtà aumentata e di tecnologie di prossimità (quali iBeacon e sistemi di geofencing avanzati).

I vantaggi più pratici di simili soluzioni riguardano, oltre un’utenza più soddisfatta e fidelizzata, soprattutto la capacità di profilare in dettaglio gli utenti e i visitatori, per poi usare i dati per migliori e più efficaci campagne di comunicazione e marketing (quali newsletter, DEM, advertising).

Autore

Kiko Corsentino
Dopo Napoleone, esempio vivente di come anche sotto il metro e settanta si possano realizzare i sogni. Ma per me non ci sarà una Waterloo. Ho perso da tempo il controllo del mio calendario impegnato fra esperimenti di start up e consulenze.