La tecnologia al servizio della Business Intelligence

Lavoriamo costantemente con realtà aziendali la cui attività commerciale si basa essenzialemnte sul lavoro degli agenti vendita. Questi agiscono sul territorio regionale o nazionale, in continue visite per la presentazione di prodotti o servizi per la raccolta di ordini. Cosa ci inventiamo per rinnovare il parco software o fornire nuovi supporti per il rilancio dell’intero business?

La risposta è stata quella di sviluppare nuove soluzioni al fine di migliorare il posizionamento sul mercato, fidelizzare i clienti e tentare di acquisire ulteriori quote di mercato. A nostro avviso, tutto ruota attorno a nuovi strumenti di Business Intelligence.

3logic è fermamente convinta che la tecnologia deve essere al servizio della Business Intelligence, in quanto deve rappresentarne un valido supporto. Il concetto è quello di consentire un migliore accesso ai dati, fornendo le giuste funzioni per analizzare e interagire con quegli stessi dati al fine di ricavare le informazioni per la gestione dell’intera azienda, migliorandone l’efficienza e, di conseguenza, le performance.

In uno scenario di mercato sempre più competitivo, avere a disposizione applicazioni di Business Intelligence può fare la differenza. Queste permettono alle aziende di prendere decisioni operative e strategiche orientate alla riduzione dei costi e all’incremento della produttività, sulla base di maggiori dettagli informativi come i dati economico-finanziari, di marketing, di vendita, di produzione.

E’ facile operare in tale direzione quando l’azienda ha piena coscienza del valore delle soluzioni software applicate al business, per il controllo e un miglior supporto alla forza vendita. Un vero e proprio processo di ammordenamento capace di unire tradizione e innovazione, attraverso gli strumenti del digitale.

Un ammodernamento che deve riguardare principalmente i processi di vendita e di back office. Vale a dire una completa valorizzazione del patrimonio informativo aziendale.

La globalizzazione e l’esplosione feroce di Internet hanno infatti imposto al management aziendale di innovare e rinnovare il parco digitale delle soluzioni in uso (e non). Tale esigenza ha portato le applicazioni Web ad avere sempre più un ruolo strategico all’interno dell’azienda. Per questi motivi è fondamentale dotarsi di un sistema informativo ben progettato.

Le componenti delle architetture che progettiamo riguardano solitamente il sito  (che funge da vetrina di presentazione dell’azienda, dei suoi valori, dei suoi servizi e dei suoi prodotti), le piattaforme di contenuti e di e-commerce (per sperimentare nuovi processi e nuovi canali di vendita), e un ecosistema di app.

In particolare l’ecosistema di app permette all’azienda di raggiungere un duplice scopo:

  • fornire agli utenti/clienti un nuovo modo per fruire i contenuti e i prodotti e i servizi;
  • potenziare e migliorare l’attività degli agenti vendita (migliore gestione dell’agenda di lavoro, migliore gestione del catalogo prodotti, integrazione con il CRM aziendale, dashboard di analisi, …).

Per finire, sono quattro gli attori cui i nuovi strumenti di business si rivolgono:

  1. il management, per l’analisi interattiva e la presentazione dinamica dei dati 
e delle informazioni strategiche e operative di tutti i processi aziendali;
  2. il personale operativo, per fornire informazioni sintetiche sui compiti specifici che lo
riguardano;
  3. i partner, per fornire strumenti più avanzati e semplici per la gestione della Supply
Chain;
  4. i clienti, così da favorire una maggiore interazione tra azienda e cliente, al fine di 
massimizzare il grado di soddisfazione di quest’ultimo.

Costruiti gli strumenti, andrebbero pensate e studiate operazioni di marketing per migliorare la brand awareness. Attività di promozione del marchio fondamentali per scatenare interesse verso le nuove soluzioni digitali.

Autore

Kiko Corsentino
Dopo Napoleone, esempio vivente di come anche sotto il metro e settanta si possano realizzare i sogni. Ma per me non ci sarà una Waterloo. Ho perso da tempo il controllo del mio calendario impegnato fra esperimenti di start up e consulenze.